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mercoledì 9 giugno 2010

De Felippo vuole ritrattare le royalties

Con l'avvento del federalismo fiscale le entrate della Regione Basilicata subiranno un brusco calo (si stima una riduzione di qualche centinaio di milioni di euro), allora cosa fare?
Il governatore lucano De Filippo propone di ritrattare le royalties, cioè i diritti di estrazione del petrolio, con le major dell'oro nero Lucano. In riferimento ai diritti di estrazione già da tempo avevamo affrontato l'argomento con diversi post:

http://www.lucaninelmondo.blogspot.com/2007/12/petrolio-in-basilicata-la-piccola.html
http://www.lucaninelmondo.blogspot.com/2009/08/petrolio-in-basilicata.html
http://www.lucaninelmondo.blogspot.com/2008/11/numero-di-barili-di-petrolio-estratti.html

Ci chiedamo, bisognava proprio aspettare il feralismo fiscale? 

domenica 2 dicembre 2007

Petrolio in Basilicata: La piccola Arabia Saudita del Sud Italia

Non tutti sanno che la Lucania potrebbe essere definita la piccola Arabia Saudita del Sud Italia.

Nel sito estrattivo di Viggiano (Potenza) vengono estratti giornalmente 80961 barili di greggio al giorno, mentre in quello di Pisticci (Matera) 647 barili di graggio al giorno, per una produzione complessiva di circa 30 milioni di barili di greggio l'anno (Fonte Regione Basilicata).

Il fabbisogno complessivo dell'Italia nel 2006 è stato di 654 Milioni di Barili l'anno (BP Statistical Review of World Energy - June 2007), quindi la Lucania contribuisce a soddisfare il fabbisogno nazionale con il 4,6%, vi sembra poco???

Non di secondaria importanza sono le royalties (diritti di estrazione) versate dalle compagnie petrolifere alla Regione Basilicata, che al 31/12/2006, ammontano a 350,521 Milioni di Euro.

E il gas metano che la Regione si è riservata negli accordi con le multinazionali, a chi lo regalerà? Ci auguriamo non alle solite lobby che si spartiscono le riccchezze e le risorse del territorio.

Perchè non ridurre la bolletta energetica di tutti i cittadini residenti in Basilicata mediante un disegno di legge regionale?

La contraddizione: in una regione cosi ricca di risorse naturali i giovani (oltre il 70 % tra laureati e diplomati ) sono costretti ad emigrare, come nel passato, verso le regioni del nord Italia o all'estero, per un possibile sbocco occupazionale. Non sarebbe opportuno che la classe politica locale e nazionale, invece di contrattare royalties in contropartita con le muntinazionali che sfruttano i giacimenti, chieda investimenti in loco per la realizzazione di posti di lavoro e lo sviluppo della regione?

http://lucaninelmondo.blogspot.com/2007/01/conoscete-i-dati-estrattivi-petroliferi.html

sabato 24 novembre 2007

Quanto vale Lucani nel Mondo

Abbiamo stimato il valore commerciale del blog "Lucani nel Mondo" mediante l'algoritmo implementato da Dane Carlson (Technorati). Il risultato è il seguente:



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lunedì 26 marzo 2007

Regione Basilicata: Terra di Templari

Negli ultimi mesi la Basilicata è al centro dell'attenzione di storici e studiosi per verificare le origini del primo maestro e fondatore dell'ordine dei Cavalieri dei Templari, Hugues de Payns o de Pains. Hugues de Payns, in italiano tradotto come Ugo (o Ugone) de Pagani, non sarebbe nato in Francia a Château Payns, ma sarebbe di origini italiane.

In un documento notarile del 1600, custodito presso una banca di Napoli, Ugo de Pagani, nativo di Forenza in Basilicata e nato da Sigilberto ed Emma di Forenza, scrive allo zio Conte Leonardo de Amarelli di Rossano in Calabria.

In chiese e basiliche della zona dell'Alto Bradano sono stati scoperti numerosi simboli templari che testimonierebbero la presenza dell'ordine dei Templari in terra di Basilicata. Nel mirino di studiosi e curiosi c'è la Cattedrale di Acerenza perché sembra nascondere un segreto nella sua cripta restaurata nel 1524 dal Conte Ferrillo Balsa. Sulla facciata sono presenti delle sculture di due scimmie in fase di accoppiamento con due donne, che rappresenterebbero il simbolo del peccato, e numerose croci templari che è possibile ritrovare anche all'interno sul sarcofago della cripta.

In attesa di ulteriori notizie non ci resta che aspettare.